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Hanno detto di noi
Giornale di Brescia
Giovedì 13 Settembre 1990 Grazie ad una Borsa di Studio della Faeb Per il trapianto di midollo ora anche Brescia "fa da sé" Il trapianto "autologo" di midollo sarà possibile anche all’Ospedale Civile di Brescia. Questo tipo di intervento si realizza quando un malato in cura per una malattia maligna (come la leucemia o svariati tumori che tendono ad estendersi) non ha un donatore di midollo compatibile con il suo. In compenso, però, ha il proprio midollo normale grazie ad alcune terapie specifiche. In questi casi il malato può essere donatore di se stesso. In sostanza, il suo midollo viene prelevato in quantità sufficiente, congelato, depositato in speciali sacche e conservato a –190°C in azoto liquido per tutto il tempo necessario (possono essere alcuni mesi o anche anni). Durante questo periodo, il paziente viene tenuto sotto osservazione adeguata e, non appena la sua malattia di fondo (leucemia acuta o neoplasie) dà segno di ripresa, viene trattato con irradiazione corporea totale, farmaci citodistruttivi in modo da sradicare completamente la malattia. La ripresa midollare è possibile perché il midollo congelato e conservato nell’azoto liquido, viene fatto scongelare e reinfuso al paziente. Non si tratta, in sostanza, di un vero e proprio trapianto. Il malato ritorna in possesso del proprio tessuto temporaneamente allontanato; i risultati che si ottengono sono simili a quelli di un vero trapianto da donatore identico (trapianto allogenico) e gli inconvenienti sono inesistenti. In tutto il mondo, fino ad ora, sono stati compiuti circa un migliaio di autotrapianti, ma è una cifra destinata ad aumentare rapidamente. La tenacia richiede una scrupolosa conservazione del midollo e di tutte le attrezzature necessarie per il congelamento. Nel centro trapianti di midollo del Civile della nostra città sono già stati eseguiti nove autotrapianti su adulti: sette in collaborazione con il Centro di Pesaro e due con quello di Verona. Tra non molto funzionerà anche al Civile la linea di congelamento delle cellule midollari in azoto liquido e sarà quindi possibile effettuare anche nel nostro ospedale gli "autotrapianti" midollari. L’Associazione Faeb (Friulani ed amici degli emopatici bresciani) sta contribuendo sostanzialmente all’attuazione di questa procedura, con l’assegnazione di una borsa di studio a Silvia Benini, tecnico di laboratorio nel Centro trapianti midollari della 3^ Medicina. Il Centro di Brescia, che ha già al suo attivo numerosi trapianti midollari allogenici in adulti completerà, con gli autotrapianti midollari, l’insieme di interventi a favore di tutti i malati che non dispongono di un donatore di midollo compatibile. (a.d.m.) |
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