Familiari e Amici Emopatici contro la Leucemia

Salve mi chiamo Daniele e mio padre 71enne è affetto da leucemia mieloide acuta sviluppatasi post mielodisplasia cronica. 

Ha effettuato un ciclo di chemioterapia in induzione con delle complicanze renali respiratorie ma è comunque andato in remissione completa. 

Buon giorno, mio padre di 61 anni è stato affetto 10 anni fa da una leucemia acuta, trattato con ARA C per tre volte ha avuto una remissione completa, e quindi considerato guarito. A distanza di 10 anni gli è stata diagniosticata una ricaduta di lam m4. E' stato trattato con gli stessi metodi, e con i primi 2 cicli ha avuto una remissione completa, poi ha avuto una grave forma di infezione polmonare dovuta a aspergillus,e non hanno potuto ripetere la terapia di consolidamento.

A mia madre, di 78 anni, in perfetta forma fisica è stata diagnosticata una leucemia acuta mieloide M1. Belasti mieloide pari al 37% all'esame morfologico midollare e displasia della serie megacariocitaria. Ha cominciato la terapia chemioterapia con Vidaza. Vorrei sapere per favore se ci sono probabilità di remissione e, in caso negativo, qual è il decorso della malattia. Anonimo

A mia nipote 30 anni è stata diagnosticata una leucemia acuta, i medici dicono fra le peggiori, vorrei sapere le possibilità di guarigione che ci sono essondo cosi giovane. Dall'esame del midolllo risulta leucemia acuta di tipo mieloide, nella scorsa settimana c'e stato un peggioramento respiratorio dovuto ad una bronco polmonite ora regredita quasi totalmente.

Salve, mia cugina trentenne è deceduta qualche giorno fa a causa di una leucemia mieloide acuta in recidiva. La diagnosi nell'ultima cartella clinica, è stata quella dello "spappolamento dell'esofago", lesioni all'esofago ed al fegato con un forte ittero. La vicenda è abbastanza complessa, ed il peggioramento delle sue condizioni si è avuto nel giro di poche ore.Ad oggi, non sappiamo cosa possa aver provocato una reazione così letale ed improvvisa su una paziente che risultava essere in buone condizioni di salute nel giorno precedente all'evento infausto.

A mio padre (73 aa.)sempre in salute, pieno di energia, è stata diagnosticata due giorni fa, una leucemia acuta mieloide con severa anemia e diminuzione di piastrine (sotto 26000) sono iniziate le trasfusioni e chiaramnete lui sta meglio, e anche trattamenti con cortisone. Mi è stata proposta la chemioterapia che purtroppo porterebbe essendo fortemente aggressiva, almeno il tipo pensato, ad ulteriore riduzione delle piastrine rischio di emorragia e infezioni.

Intorno a metà febbraio il Medico Generico si è accorto di alcuni valori delle piastrine che erano bassi (circa 7000) ed hanno fatto ricoverare d'urgenza mio padre di Anni 72. Il medico dell'ospedale ci ha dato la notizia che mio padre è affetto da leucemia promielocitica ed hanno iniziato la terapia con VESANOID dopo una trentina di giorni il valore delle piastrine è cominciato a salire ed a fine marzo dall'esame del midollo si è riscontrato la remissione completa della malattia, per ora sta continuando la terapia con VESANOID (15 GIORNI DI TERAPIA E 20 GIORNI DI PAUSA).

Sono medico, purtroppo a mio padre (86enne in perfetto benessere e con esami normali fino a 8 mesi fa) circa 15 gg. fa è stata diagnosticata, casualmente in esami di routine, seguiti da mieloaspirato, una leucemia mieloide acuta, verosimilmente su base mielodisplasica (displasia trilineare nell'agoaspirato midollare, blasti maggiori del 30%). Attualmente è presente una pancitopenia (senza grossi sintomi soggettivi) che il Curante tratta con trasfusioni di eritrociti concentrati. Esiste una qualsiasi terapia "più incisiva" e che possa migliorare la prognosi, altrimenti scadentissima?